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19/07/2022 – Dichiarazione dello stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi dal 21/07/2022

La Regione Piemonte, con Determina Dirigenziale n. 2195 del 19.07.2022, ha dichiarato lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi a partire dal giorno 21 luglio 2022 su tutto il territorio del Piemonte. Oltre alle condizioni altamente predisponenti il rischio di incendi, la situazione è resa grave dalla siccità, per cui l’innesco e la propagazione delle fiamme comporterebbe un ingente prelievo d’acqua per lo spegnimento da parte delle forze operative.

La cessazione sarà stabilita con successivo provvedimento al cessare delle condizioni meteorologiche di rischio.

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 10 – comma 7 della LR 15/2018, nei periodi in cui viene dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi:

  • non sono ammesse le deroghe di cui al comma 4 del medesimo art. 10 della LR 15/2018;
  • sono vietate, entro una distanza di cento metri dai terreni boscati, come definiti dall’articolo 3 della LR 4/2009, arbustivi e pascolivi, le azioni determinanti anche solo potenzialmente l’innesco di incendio, quali: accendere fuochi, accendere fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare apparati o apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale combustibile o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio;
  • è vietata qualunque generazione di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio.

06/07/2022 – Siccità, riconoscimento dello stato d’emergenza

Stato di emergenza fino al 31 dicembre 2022. Il provvedimento del Consiglio dei ministri che riguarda anche il Piemonte, mira a far fronte alla grave situazione di deficit idrico in atto nel territorio. 7.600.000 euro è lo stanziamento deliberato a favore della Regione, per organizzare i primi interventi di soccorso e assistenza alla popolazione e per procedere al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche.

Nello specifico 6,8 milioni di euro saranno destinati a 102 interventi di urgenza, mentre più di 800 mila verranno utilizzati per 142 operazioni di trasporto dell’acqua con le autobotti.

Da Piazza Castello c’è attesa anche per le risorse finalizzate agli interventi strutturali necessari, che solo in Piemonte superano i 100 milioni di euro. Dopo lo stato di emergenza ci si augura che venga riconosciuto anche quello di calamità per l’agricoltura.

Numerosi i Comuni che nel frattempo hanno emanato ordinanze sindacali, per il divieto dell’utilizzo dell’acqua potabile per finalità diverse da quelle alimentari domestiche ed igienico-sanitarie.

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