La Regione Piemonte dichiara lo stato di emergenza per deficit idrico e incendi boschivi

La Regione Piemonte ha dichiarato lo stato di emergenza di rilievo regionale a causa della grave crisi idrica e dei numerosi incendi boschivi che hanno interessato il territorio tra giugno e luglio 2026. La decisione, assunta con Deliberazione della Giunta Regionale n. 1-2914 del 3 agosto 2026, si è resa necessaria di fronte a una situazione considerata eccezionale per intensità, diffusione e impatto sul territorio.

Alla base del provvedimento, i mesi caratterizzati da precipitazioni nettamente inferiori alla media e da temperature record. Secondo i dati dichiarati da Arpa Piemonte, a giugno si è registrato un deficit pluviometrico del 36%, salito a circa il 50% nella prima parte di luglio, mentre le temperature sono risultate superiori di 3,5 gradi rispetto alle medie storiche. Una situazione che ha provocato un forte calo delle risorse idriche disponibili, con fiumi e torrenti in sofferenza, falde in diminuzione e criticità sempre più diffuse per l’approvvigionamento idrico di diversi comuni.

Particolarmente preoccupante la situazione dei principali corsi d’acqua piemontesi. I problemi hanno interessato anche il servizio idrico, con alcune amministrazioni costrette a ricorrere alle autobotti, a ridurre la pressione nelle reti acquedottistiche e a invitare i cittadini al risparmio dell’acqua.

La persistente siccità ha inoltre favorito lo sviluppo di numerosi incendi boschivi. In alcuni casi si sono rese necessarie evacuazioni precauzionali e interventi di protezione della popolazione, con un massiccio impiego di uomini e mezzi del sistema antincendi boschivi, della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e del volontariato.

Lo stato di emergenza avrà una durata di dodici mesi e riguarderà l’intero territorio regionale per quanto concerne la crisi idrica, mentre per gli incendi interesserà le aree effettivamente percorse dal fuoco e quelle coinvolte nelle operazioni di assistenza e messa in sicurezza.

La Regione sottolinea come la dichiarazione dello stato di emergenza costituisca il quadro giuridico necessario per coordinare gli interventi, raccogliere i dati sui danni e predisporre, se necessario, successive misure straordinarie per affrontare una delle più gravi emergenze ambientali degli ultimi anni in Piemonte.

Scarica: Deliberazione della Giunta Regionale n. 1-2914 del 3 agosto 2026

Esercitazione di Protezione Civile EXE PO 2026

Dal 25 al 27 giugno 2026 si svolge l’esercitazione nazionale di protezione civile EXE PO 2026, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile per verificare la capacità di risposta del sistema di emergenza a un ipotetico evento di piena del fiume Po. L’attività coinvolge le Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, con l’obiettivo di testare procedure operative, coordinamento istituzionale e gestione delle comunicazioni in scenario alluvionale.

Per quanto riguarda la provincia di Cuneo, l’esercitazione ha interessato oggi, 25 giugno, i Comuni di Alba, Barbaresco, Castagnito, Govone e Neive, con particolare attenzione alle procedure di allertamento, all’attivazione dei piani di protezione civile e al funzionamento dei centri di coordinamento territoriali.

A livello provinciale è stato attivato questa mattina, presso la sala operativa della Provincia di Cuneo, il Centro di Coordinamento Soccorsi (CCS), diretto dalla Prefettura di Cuneo, che ha riunito i rappresentanti delle principali componenti e strutture operative del sistema di protezione civile: Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco,  Forze dell’Ordine, Servizio di Emergenza Sanitaria 118, Settore tecnico regionale della Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, ARPA Piemonte, ANAS, Autostrada Asti-Cuneo,  Coordinamento Provinciale del Volontariato di Protezione Civile, Croce Rossa Italiana e Associazione Radioamatori Italiani.

Parallelamente sono stati attivati i Centri Operativi Comunali (COC) nei cinque Comuni coinvolti, consentendo di verificare il corretto funzionamento delle procedure previste dai piani comunali di protezione civile e la tempestività delle comunicazioni tra i diversi livelli istituzionali.

Nel corso dell’esercitazione sono stati simulati diversi scenari emergenziali legati a un evento alluvionale, tra cui l’evacuazione preventiva della popolazione da aree potenzialmente a rischio, la gestione delle comunicazioni operative e l’utilizzo delle risorse disponibili sul territorio.

Nel complesso, EXE PO 2026 ha costituito un’importante occasione di addestramento, di verifica operativa e di collaborazione tra istituzioni, strutture operative, amministrazioni locali e volontariato, contribuendo a rafforzare la preparazione del territorio provinciale rispetto al rischio idraulico e idrogeologico.

Le attività svolte hanno evidenziato una buona capacità di risposta del sistema di protezione civile e hanno fornito importanti elementi di valutazione per l’aggiornamento dei piani di emergenza e il miglioramento delle procedure operative.

A Gorzegno l’edizione 2026 del campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile”

Il Comune di Gorzegno ha fatto da sfondo dal 19 al 25 luglio, all’edizione 2026 in territorio cuneese del campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile”. Per una settimana ragazze e ragazzi hanno vissuto un’esperienza intensa di formazione, esercitazioni, attività all’aria aperta e momenti di condivisione, scoprendo da vicino il mondo del volontariato e della Protezione civile.

Gorzegno campo scuola giovani
Gorzegno campo scuola giovani
Gorzegno campo scuola giovani
Gorzegno campo scuola giovani

Organizzato dalla Colonna Mobile Odv nell’ambito del progetto nazionale promosso dal Dipartimento della Protezione Civile, con la collaborazione dell’amministrazione comunale,  il campo ha coinvolto giovani di età compresa tra i dieci e i tredici anni, offrendo loro l’opportunità di conoscere i principali rischi del territorio, le attività di prevenzione e le procedure di intervento in caso di emergenza. Attraverso simulazioni, prove pratiche e incontri con volontari e operatori, i partecipanti hanno potuto sviluppare spirito di squadra, senso civico e rispetto per l’ambiente.

L’iniziativa a cui nella giornata di sabato ha partecipato anche il consigliere provinciale Manzone, costituisce un investimento sulle nuove generazioni, capace di trasmettere valori come solidarietà, responsabilità e disponibilità verso gli altri. Accanto agli aspetti tecnici, il campo ha rappresentato anche un’occasione di crescita personale, creando nuove amicizie e rafforzando la consapevolezza che la sicurezza di una comunità dipende anche dall’impegno quotidiano di ciascun cittadino.

Il bilancio secondo gli organizzatori è positivo: una settimana ricca di esperienze che ha lasciato nei giovani partecipanti ricordi, competenze e una maggiore consapevolezza del valore del volontariato. Un’esperienza che, per qualcuno, potrebbe rappresentare il primo passo verso un futuro impegno nella Protezione civile.

Visita al campo scuola da parte del Reparto volo della GdF di Genova

Allerta incendi in Piemonte

VardirexA partire da mercoledì 8 luglio 2026, la Regione Piemonte ha dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale. La decisione, ufficializzata tramite determinazione dirigenziale, si è resa necessaria a causa delle attuali condizioni meteorologiche, che favoriscono il rischio di innesco e la rapida propagazione di incendi.

Con l’entrata in vigore del provvedimento, è fatto assoluto divieto di accendere fuochi, utilizzare apparecchi a fiamma libera o elettrici che producano scintille, nonché di bruciare residui vegetali agricoli e forestali a meno di cento metri dai terreni boscati.

Le autorità competenti, in linea con quanto previsto dalla legge regionale n. 15/2018 e dalle normative nazionali, hanno mobilitato il Sistema regionale antincendi boschivi e il servizio elicotteristico per far fronte all’emergenza. L’inosservanza di tali prescrizioni comporterà l’applicazione di pesanti sanzioni amministrative, che possono variare da un minimo di 200 euro fino a un massimo di 2.000 euro.

Lo stato di massima pericolosità rimarrà attivo fino a nuova comunicazione da parte della Direzione competente, che valuterà il miglioramento delle condizioni meteo. Si raccomanda alla cittadinanza la massima prudenza e il rispetto rigoroso dei divieti per tutelare il patrimonio boschivo piemontese.

Scarica: Dichiarazione massima pericolosità incendi boschivi

Notizie dalla Protezione Civile della Provincia di Cuneo