La Regione Piemonte, nell’ambito dell’emergenza umanitaria verificatasi conseguentemente agli scontri bellici in Ucraina, ha attivato nei giorni scorsi tramite il settore Protezione Civile, l’impiego delle organizzazioni di volontariato iscritte nell’elenco territoriale.
Il provvedimento, che rimarrà in vigore fino a cessate esigenze, intende favorire il coordinamento dell’attività di accoglienza, soccorso e assistenza in tutta la regione, della popolazione in fuga dai territori teatro degli scontri.
Alle organizzazioni di volontariato di protezione civile è dunque stata richiesta la disponibilità di un congruo numero di volontari adeguatamente formati e preparati, muniti di necessari materiali e mezzi idonei e sufficienti per la gestione della situazione di criticità.
La Regione ha inoltre istituito un Coordinamento specifico per l’emergenza profughi, di cui fanno parte il presidente Alberto Cirio, gli assessori alla Protezione civile e Gestione emergenza profughi ucraini Marco Gabusi e ai Bambini Chiara Caucino, il console onorario dell’Ucraina a Torino Dario Arrigotti, i rappresentanti delle Prefetture, della Direzione regionale Sanità e Welfare e della Protezione Civile regionale.
Su tutto il territorio è stata avviata una ricognizione delle disponibilità di famiglie e singoli, volte all’accoglienza temporanea dei nuclei familiari provenienti dell’Ucraina, composti in gran parte da donne con figli anche minori al seguito, in fuga dalle zone di conflitto.
Per approfondimenti:
La Regione Piemonte con
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