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Comitato Provinciale di Protezione Civile – il bilancio dell’attività 2013

Si è riunito venerdì 20 dicembre in Provincia il Comitato Provinciale di Protezione civile per fare il punto sulle attività del 2013 e sulle novità normative. All’organo consultivo e propositivo che supporta l’autorità provinciale di Protezione civile hanno preso parte, oltre a Provincia e Prefettura, i Vigili del Fuoco, Asl e 118, Croce Rossa, Comuni sede di Com e Comunità Montane, Arpa e Coordinamento provinciale dei volontari di protezione civile. Era presente il vice presidente della Provincia, Giuseppe Rossetto, che ha ringraziato tutte le componenti istituzionali e operative per la professionalità dimostrata, condizione indispensabile per un’efficace risposta ai rischi cui è soggetto il territorio.

Nella relazione di sintesi sono state ricordate le abbondanti nevicate avvenute tra fine gennaio ed inizio febbraio 2013  che hanno provocato disagi soprattutto alla circolazione stradale.  Ad aprile e maggio sono state registrate piogge di particolare intensità, con l’allertamento e poi l’attivazione del sistema di protezione civile; tali fenomeni hanno comportato dissesti idrogeologici, con danni diffusi su scala provinciale in particolare nelle Langhe e nella pianura saluzzese. In riferimento a tali eventi il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nel territorio della Regione Piemonte stanziando fondi per un piano di interventi per i Comuni della Granda. Infine, tra la fine del mese di luglio e quella di agosto il territorio provinciale è stato colpito localmente da temporali intensi che hanno causato locali allagamenti, caduta di alberi, danni ad infrastrutture pubbliche, attività produttive e civili abitazioni e la temporanea interruzione di servizi essenziali con la conseguente attivazione del sistema di protezione civile e l’intervento dei Vigili del Fuoco, delle strutture tecniche comunali e provinciali e del volontariato di protezione civile.

Molti riferimenti sono poi stati fatti alla normativa, con gli aggiornamenti entrati in vigore. Per quanto riguarda l’analisi della vulnerabilità idraulica delle infrastrutture stradali di competenza provinciale, in collaborazione con i Reparti Viabilità della Provincia, è stato avviato nel corso del 2013 un programma di azioni finalizzate al controllo della sicurezza stradale dei ponti. Tale esigenza è molto sentita al fine di individuare le priorità di intervento, identificando gli attraversamenti che versano in condizioni di maggiore criticità. Per quanto riguarda formazione ed esercitazioni numerose sono state le attività che hanno coinvolto tutte le strutture di soccorso, oltre ai Comuni. In particolare, a metà settembre si è svolta la prima edizione del corso interforze di maxiemergenza organizzato dalla Regione Piemonte e Asl Cn1 per promuovere la formazione teorica e pratica in tema di “maxiemergenza”. Altri corsi di aggiornamento sono stati realizzati dal Coordinamento provinciale volontari di protezione civile, coinvolgendo oltre 200 volontari. Per quanto riguarda le esercitazioni di protezione civile, sono proseguiti anche nel corso dell’anno 2013 gli interventi di manutenzione del territorio, con particolare riferimento a quelli di manutenzione idraulica dei corsi d’acqua e le esercitazioni di protezione civile.

Con riferimento al sistema di allertamento regionale ai fini di protezione civile la Provincia di Cuneo ha variato da novembre 2012 lo strumento informatico utilizzato, adottando il nuovo sistema messo a disposizione dalla Regione Piemonte per la trasmissione simultanea dei bollettini anche a mezzo e-mail ed sms. Sempre vivace il mondo del volontariato: al 31 dicembre 2012, i gruppi e le associazioni di protezione civile iscritti al Coordinamento risultavano 205, per un totale di 4.110 operatori volontari.

10/12/2012 – Comitato provinciale di Protezione civile: il bilancio dell’attività del 2012

La riunione annuale del Comitato provinciale di Protezione civile si è svolta in Provincia lunedì 10 dicembre per fare il bilancio dell’attività del 2012. All’organo consultivo e propositivo che supporta l’autorità provinciale di Protezione civile hanno preso parte, oltre a Provincia e Prefettura, Vigili del Fuoco, Regione Piemonte, Arpa, Comuni sede di Com, Comunità Montane, Croce Rossa e Coordinamento provinciale dei volontari.

Comitato protezione civile
Comitato protezione civile

 Era presente la presidente della Provincia Gianna Gancia che ha ringraziato tutte le componenti istituzionali e operative: “Grazie a voi è possibile una sinergia di azione e professionalità sempre assicurata nella Granda, condizione indispensabile per un’efficace risposta ai rischi cui è soggetto il territorio”. la presidente Gancia ha anche posto l’accento sulle restrizione derivanti dal patto di stabilità, auspicando che non vadano ad incidere sulla sicurezza dei cittadini, e ribadito l’impegno della Provincia sulla specifica materia.

L’assessore alla Protezione civile, Stefano Isaia, ha poi affrontato i vari temi all’ordine del giorno, in particolare le novità legislative in materia di protezione civile attraverso le quali l’operatività è stata ricondotta al nucleo originario di competenze (previsione e prevenzione dei rischi, soccorso e superamento dell’emergenza), riviste le modalità di dichiarazione dello stato di emergenza, date nuove indicazioni e vincoli relativi all’aspetto finanziario.

“È innegabile – ha detto Isaia – che i tagli alle risorse finanziarie comportino, anche nella nostra Provincia, una minore capacità operativa a tutti i livelli e che i limitati investimenti rendano le infrastrutture ed il territorio più vulnerabile, ma è anche vero che gli interventi realizzati dai Comuni e dalle Province per la dichiarazione dello stato di emergenza saranno esclusi dall’obbligo di rispetto del patto di stabilità interno”.

L’assessore ha poi parlato del progetto della Regione Piemonte di avviare, a breve, l’organizzazione dei presidi idraulici ed idrogeologici che porteranno alla definizione di un sistema di osservazione e di monitoraggio delle piene e dei movimenti franosi. Uno specifico approfondimento è stato anche dedicato al nuovo regolamento regionale del volontariato di protezione civile. La Prefettura di Cuneo ha illustrato le pianificazioni di settore recentemente approvate, soprattutto in riferimento alle industrie a rischio di incidente rilevante e ha posto l’attenzione sul tema della ricerca di persone scomparse. Su questo ultimo argomento sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco ed il Coordinamento provinciale dei volontari. I Comuni hanno condiviso le prime esperienze applicative del nuovo regolamento regionale, soprattutto in riferimento all’impiego in occasione di eventi a rilevante impatto locale.

 Ad oggi in provincia di Cuneo ci sono 201 Comuni dotati di piano di emergenza comunale o intercomunale, dei rimanenti 49 gran parte è in fase di aggiornamento o approvazione, soltanto 16 risultano sprovvisti o non hanno fornito alcuna informazione. Nel 2010 è stato approvato il piano integrato di protezione civile (contenente le prescrizioni del programma provinciale di previsione e prevenzione e del piano di emergenza provinciale) che consolida la sinergia tra le diverse istituzioni e forze operative a vario titolo competenti in materia e garantisce l’attivazione H24 dell’Unità di Crisi quale luogo di coordinamento unitario.